Articoli marcati con tag ‘politica’
ITALIANISTAN
Ho ricevuto via mail questa inquietante lettera e l’ho trovata pubblicata su parecchi blog. Ritengo sia quasi doveroso pubblicarla anche in questo spazio:
Salve sono un cittadino dell’Italianistan.
Vivo a Milano 2, in un palazzo costruito dal Presidente del Consiglio.Lavoro a Milano in una azienda di cui è mero azionista il Presidente del Consiglio.
Anche l’assicurazione dell’auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio,
come del Presidente del Consiglio l’assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa .Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio.
Quando devo andare in banca, vado a quella del Presidente del Consiglio.
Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un Ipermercato del Presidente del Consiglio,
dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglioe guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio
con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio,
dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio
sono continuamente intertrotti da spot realizzati dall’agenzia pubblicitario del Presidente del Consiglio.Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio,
guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere.Allora mi stufo e vado a navigare un po’ in internet, con provider del Presidente del Consiglio..
Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.
Naturalmente, giustamente, come tutti i paesi Democratici e Liberali, anche il Italianistan è il Presidente del Consiglio,
che predispone le leggi che vengono approvati da un Parlamento dove la maggioranza è composta da dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio,
e conforme a ciò la Magistratura è un mero Organo del Governo presieduto dal Presidente del Consiglio.
Che governa nel Mio esclusivo interesse. Per fortuna.
A proposito di cani antidroga a scuola
Alla luce dei recenti fatti inerenti la presenza di droga nelle scuole, che hanno determinato un attivo intervento delle forze di polizia all’interno delle scuole superiori, ho ritenuto opportuno presentare un’interpellanza inerente il tema dei controlli con i cani antidroga estesi anche alle scuole medie della nostra città. La stessa è stata discussa nella seduta del Consiglio Comunale di Lodi del 6/11/2006 ed è scaturita dalla considerazione che da alcuni anni a Lodi (come in altre città) si effettuano periodicamente ispezioni nelle scuole superiori con i cani antidroga. Leggi il resto di questo articolo »
Convenzione tra il Comune di Lodi e le scuole dell’infanzia paritarie cittadine
Nella seduta del Consiglio Comunale del 18/10/06 è stata approvata la Convenzione tra il Comune di Lodi e le scuole dell’infanzia paritarie cittadine.
Le 7 scuole, nell’ordine:
* Scuola dell’infanzia Sacra Famiglia 3 sezioni
* Scuola dell’infanzia Maria Ausiliatrice 3 sezioni
* Scuola dell’infanzia Madre Cabrini 3 sezioni
* Scuola dell’infanzia Pio XII 1 sezione
* Scuola dell’infanzia San Francesco 1 sezione
* Scuola dell’infanzia Scaglioni 3 sezioni
* Scuola dell’infanzia Canossa 3 sezioni
usufruiranno in totale di una cifra pari a 320.000 € per ciascun anno scolastico e per il triennio 2005/07, in aumento rispetto alla convenzione precedente (280.000 €).
A Lodi, di 1.200 allievi in età prescolare, 400 di essi frequentano le scuole paritarie.
Di seguito il testo del mio intervento al Consiglio Comunale oltre ad una ricca serie di documenti relativi al dibattito che si è sviluppato tra le forze politiche:
L’approvazione della convenzione porta avanti un percorso che, come in molte altre parti d’Italia, si è diffuso e consolidato come forma stabile di collaborazione tra i Comuni e le scuole dell’infanzia paritarie.
La personale lettura di questa scelta vede l’Amministrazione Comunale riconoscere la rilevanza per la comunità locale del servizio pubblico garantito da tali scuole e sostenerne la gestione delle stesse sulla base di impegni “reciproci”.
E’ proprio il “sistema convenzione” lo strumento giuridico tipico della collaborazione, anche economica, tra soggetti che perseguono fini di interesse generale in cui la nostra Amministrazione Comunale fa riferimento a terzi nell’erogazione di un servizio pubblico, ma riconosce e sostiene proprio perché «pubblico» un servizio offerto alla comunità da altri enti presenti sul territorio.
La scuola, infatti, come ribadito dal ministro Fioroni, da chiunque gestita, è «pubblica» per sua natura e che la legge 62/2000 sulla parità scolastica riconosce espressamente che le scuole paritarie svolgono un servizio pubblico e sono « costitutive» del sistema nazionale di istruzione. Anche per questo nella proposta di legge della finanziaria 2007 gli stanziamenti per le scuole non statali sono “…incrementati complessivamente di 100 milioni di euro, da destinarsi prioritariamente alle scuole dell’infanzia” (Art. 68 comma 12)
Sostenere il sistema integrato delle scuole dell’infanzia per il nostro Comune è inoltre l’unico modo per rispondere alla crescente domanda delle famiglie, da leggersi quindi come una importante occasione per consolidare e ulteriormente rilanciare una positiva collaborazione.
E’ giusto quindi inquadrare questa convenzione non solo in termini di spesa ma anche di investimento su una risorsa che ritorna in casa delle famiglie e degli amministratori. Un ente locale che investe sulla scuola lo fa in quanto scuola e non su un privato e questo va a beneficio di tutti, per questo è altresì doveroso riconoscere che da parte dell’Amministrazione Comunale non sono mai venuti meno gli interventi a sostegno delle scuole statali, non ultimi quelli espressi con l’approvazione del Piano del diritto allo studio, meno di un mese fa, in seno al Consiglio Comunale stesso.
Bisogna anche prendere atto che, da quando esistono le convenzioni, le scuole paritarie hanno incrementato gli investimenti, si sono potenziate ed il numero di sezioni è aumentato.
In questo contesto, però, è utile fare qualche ulteriore considerazione inerente la globalità dei servizi offerti, mi riferisco in particolare all’inserimento in dette scuole degli alunni diversamente abili e degli stranieri.
L’Art. 3 della convenzione, al punto b detta un forte richiamo alla tutela dell’inserimento di bambini/e portatori/trici di handicap, confermando la disponibilità dell’Amministrazione verso concrete forme di supporto.
Per il discorso stranieri ritengo sia opportuno dare inizio ad un altro percorso comune con le scuole dell’infanzia della nostra città orientato verso protocolli unitari.
Questo per evitare che si creino scuole dell’infanzia la cui progettualità è forzatamente impostata (in termini numerici) ai fini dell’accoglienza e dell’alfabetizzazione e scuole dove il numero degli alunni stranieri è irrisorio (come oggi nelle paritarie) creando ancor più disequilibrio formativo nel nostro territorio.
Si tratta di un processo in continuo mutamento: i piccoli stranieri crescono e la scuola dell’infanzia non può pensare che l’integrazione dei nuovi alunni avvenga “naturalmente”: Servono strumenti che rendano questo lavoro efficace e utile, per i bambini e per le scuole.
Dai dati sulla presenza degli alunni stranieri, rilevati attraverso il Sistema Informativo del MIUR nello scorso mese di febbraio emerge che il loro numero, in termini assoluti, è cresciuto dallo scorso anno in tutta la Lombardia ( arrivando all’11%). In Provincia di Lodi abbiamo visto un aumento che ha fatto assestare il dato percentuale alunni stranieri in età prescolare al 13,6%.
Viene spontaneo chiedersi se non sia possibile trovare un modo per agevolare anche per questo settore l’inserimento di questi bambini nelle paritarie.
Considerando un chiaro valore aggiunto la presenza di scuole paritarie all’interno del nostro sistema scolastico, si auspica che il loro lavoro possa essere svolto sempre più in sinergia con le esigenze del territorio e in collaborazione con gli enti locali.
Cani antidroga a scuola
Il testo dell’interpellanza da me presentata al Comune di Lodi il 9/10/2006
* Alla luce dei recenti fatti inerenti la presenza di droga nelle scuole, che hanno determinato un attivo intervento delle forze di polizia all’interno delle scuole superiori.
* reputando eccessivo il ricorso ai cani antidroga, ancor più per la dichiarata volontà di utilizzarli nelle scuole secondarie di primo grado
* auspicando che tale iniziativa possa essere messa in atto solo se richiesta dalla autorità scolastica
* ritenendo che l’Amministrazione Comunale possa e debba esprimersi sull’argomento qui segnalato
* interpella il Sindaco per comunicare la volontà dell’Amministrazione Comunale nel promuovere forme di dialogo costruttivo tra la realtà scolastica e le forze dell’ordine anche invitando queste ultime a mettere a disposizione delle scuole i propri funzionari esperti per promuovere incontri di formazione all’interno dei progetti di educazione alla salute.
Ordine del giorno software open source e comunicazione digitale
Il testo dell’ordine del giorno presentato al Consiglio Comunale del 19 aprile 2006
Il Consiglio Comunale di Lodi,
Vista la Direttiva del Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie del 19 dicembre 2003, “Sviluppo ed utilizzazione dei programmi informatici da parte delle pubbliche amministrazioni” .
Considerate le indicazioni del D.L. Del 7 marzo 2005, meglio noto come “Codice dell’Amministrazione digitale”.
Vista la legge n. 4, 9 gennaio 2004 “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici”
Invita la Giunta Comunale
✔ ad incentivare l’utilizzo di software open source nell’ottica di un percorso che porti al suo graduale incremento all’interno della P.A, mirante, oltre che a favorire il risparmio economico, anche alla diffusione e alla conoscenza del software libero e, a parità di compatibilità, per avvantaggiarsi in termini di riuso, con particolare attenzione al software di produttività personale.
✔ a creare iniziative per diffondere fin dalle scuole secondarie di primo grado la conoscenza non solo del software proprietario ma anche del software libero e open source.
✔ a creare le condizioni per rafforzare il processo di partecipazione di cittadini ed imprese con i vari settori della Pubblica Amministrazione, tramite gli strumenti delle nuove tecnologie (internet e posta elettronica) e con il supporto di interventi quali:
- implementazione di una newsletter istituzionale;
- pubblicazione di sondaggi e contributi dei cittadini;
- utilizzo della telefonia VOIP, sfruttando il collegamento internet per le comunicazioni vocali.
- promozione di iniziative volte a favorire l’alfabetizzazione informatica con particolare riguardo alle categorie a rischio di esclusione, anche al fine di favorire l’utilizzo dei servizi telematici della Pubblica Amministrazione.
✔ a monitorare sull’attuazione dei requisiti di accessibilità dei propri strumenti informatici anche mediante l’istituzione di un comitato tecnico di vigilanza.
L’incoerenza digitale di forza italia
Ripercorrendo i temi delle mozioni e degli ordini del giorno presentati in occasione del consiglio comunale del 19 aprile riteniamo sia necessaria qualche considerazione anche e soprattutto in relazione all’intervento del consigliere Maggi. Nel suo intervento il consigliere di FI ha più volte ribadito la necessità di pubblicare sul sito del Comune di Lodi l’albo dei contributi erogati dallo stesso Comune con i nomi dei relativi beneficiari. Leggi il resto di questo articolo »
Piano di diritto allo studio 2006 Comune di Lodi
Di seguito il testo dell’intervento nell’ambito della discussione sul Piano di diritto allo studio nel Consiglio Comunale del 28 settembre
Dall’analisi del documento di Piano sul diritto allo studio nascono queste mie considerazioni di sicura condivisione delle linee programmatiche per tutta una serie di aspetti che evidenziano l’attenzione della Amministrazione Comunale nei confronti del mondo della scuola, troppe volte lasciato da parte e considerato spesso come una mera spesa e non come un investimento, un pò come affermare che il futuro può attendere e che possono attendere anche la coerenza e la credibilità della politica.
Condivido, dicevo, gli aspetti del piano, a partire dal tema della Refezione Scolastica: pur essendo cambiata l’Azienda che eroga i pasti, è rimasto comunque invariato il costo del buono per i cittadini. Leggi il resto di questo articolo »
Il sito web del Comune di Lodi: Proposte in termini di comunicazione digitale e accessibilità .
Di seguito il testo della mozione da me presentata al Consiglio Comunale di Lodi del 19 aprile 2006
Lodi, 06/06/2005
Spett.li
Sig. Presidente Consiglio Comunale
Sig. Sindaco
La sempre maggiore diffusione delle nuove tecnologie ha sicuramente migliorato i rapporti tra P.A. e cittadini garantendo a questi ultimi la possibilità di effettuare una serie di percorsi che in passato erano molto meno immediati.
Questo stato di fatto, relazionandolo alle aumentate richieste da parte dei cittadini, dà mandato alla P.A. di soddisfare un ampio quadro di bisogni che via via sono emersi in modo sempre più insistente anche nel nostro territorio. Leggi il resto di questo articolo »
