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	<title>Demetrio Caccamo</title>
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		<title>Andiamo a votare!</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 15:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="http://static.repubblica.it/politica/passaparola.jpg" border="none" alt="io vado a votare" /></p>
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		<title>Aria stagnante a Reggio Calabria</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 12:44:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari amici di Reggio, abbiamo dimostrato di essere in ritardo sul resto del paese, tanto in ritardo che rischiamo di essere in netto anticipo e, visti gli ultimi risultati delle amministrative, direi siamo stati doppiati forse più volte, senza accorgercene , al punto tale da sembrare quasi in vantaggio. Lo dimostrano anche i risultati di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.demetriocaccamo.it/wp-content/uploads/2011/05/reggio_6.jpg"><img class="size-full wp-image-231 alignleft" title="reggio calabria" src="http://www.demetriocaccamo.it/wp-content/uploads/2011/05/reggio_6.jpg" alt="" width="394" height="333" /></a></p>
<p>Cari amici di Reggio, abbiamo dimostrato di essere in ritardo sul resto del paese, tanto in ritardo che rischiamo di essere in netto anticipo e, visti gli ultimi risultati delle amministrative, direi siamo stati doppiati forse più volte, senza accorgercene , al punto tale da sembrare quasi in vantaggio.</p>
<p>Lo dimostrano anche i risultati di questa tornata elettorale caratterizzata dal segno della continuità verso un impianto che regge da un decennio, confermando ancora una volta che i miei concittadini sono immuni da ogni segnale di cambiamento. Evidentemente, è questo il dato, va bene così! Tutto a posto diremmo incontrandoci e scambiandoci un saluto sul Corso Garibaldi! Non importa se nel resto d’Italia si sta prospettando l’inizio di una grande opera di demolizione di una struttura obsoleta e marcia, che sta in piedi solo perché non tira vento, che si regge sulle quotidiane esternazioni di un premier allo sbando e di schegge impazzite come la Santanchè oltre che sull’acquisto di un congruo numero di pedine per garantire appoggio ad oltranza.</p>
<p>Non mi sorprendo quindi per il modo di intendere il fare politica a Reggio, non faccio una piega se la gran parte degli elettori non ha piena consapevolezza dei programmi elettorali ma mi infastidisco, e anche tanto, se sento parlare di “laboratorio politico” in base al dato elettorale che si discosta dall’andamento complessivo di Torino, Milano, Bologna e Napoli!</p>
<p>Non ho grossi elementi per analizzare scientificamente il percorso storico- politico a Reggio anche perché, è giusto sottolinearlo, non vivo in città da molti anni ma, con forza ed estremo interesse, seguo tutti i giorni le vicende aiutato anche dai mezzi multimediali. Ho avuto modo di vedere in prima persona l’esplosione del fenomeno lega nelle valli bresciane e bergamasche, ho assistito alla caduta della prima repubblica, alle discussioni sul federalismo, alla fine dell’ideologia della sinistra estrema e a tante altre micro situazioni che mi hanno sempre fatto sperare e credere in una Italia migliore.</p>
<p>Alla fine mi ritrovo però a valutare le dichiarazioni della nuova compagine, che forse tanto nuova non è, a Palazzo San Giorgio. Siamo fermi cari concittadini, tanto fermi che rischiamo di intorpidirci in questo stato di catalessi e, cosa più pericolosa, non so dove troveremo la forza di reagire. Basterebbe l’articolo del Corriere sul “Modello Reggio” saremmo tutti qui a cantare vittoria. Secondo me non è così! Ci vuole ben altro! Assurgere al ruolo di esempio e di “laboratorio politico” non vuol dire solo stigmatizzare l’apparentamento con l’UDC per vedere se il matrimonio regge. Regge eccome, è molto semplice, basta distribuire qualche delega ed il gioco è fatto!</p>
<p>Non posso però esimermi dall’avere fiducia nell’intelligenza, nel saper volare alto, pur tra mille difficoltà, del popolo reggino. Non voglio più pensare che la crisi globale a Reggio passi inosservata, assuefatti come siamo da sempre, ma voglio che il vero cambiamento inizi da una politica economica alternativa, basata in gran parte sul lavoro, sulla promozione delle opportunità per far sì che questo diventi il vero punto di forza sul quale andare orgogliosi anche a discapito di ipotetici, fuorvianti e fumosi modelli politici.</p>
<p>Demetrio Caccamo Capogruppo PD Comune di Lodi</p>
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		<title>Corrente in movimento</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 12:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vai al sito di corrente in movimento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="530" height="304"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fhrUUbCo6Eo" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="530" height="304" src="http://www.youtube.com/v/fhrUUbCo6Eo" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<a href="http://www.correnteinmovimento.it/">Vai al sito di corrente in movimento</a></p>
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		<title>A proposito di nucleare</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 20:23:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[la nostra mozione sul nucleare il comunicato stampa Articolo del Cittadino del 23 aprile 2011 Artticolo del Giorno del 23 aprile 2011]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-213" title="centrale_nucleare" src="http://www.demetriocaccamo.it/wp-content/uploads/2011/04/centrale_nucleare.jpg" alt="" width="600" height="415" /></p>
<ul>
<li><a href="http://www.demetriocaccamo.it/wp-content/uploads/2011/04/mozione_nucleare.pdf">la nostra mozione sul nucleare</a></li>
<li><a href='http://www.demetriocaccamo.it/wp-content/uploads/2011/04/comunicato_stampa.doc'>il comunicato stampa</a></li>
<li><a href='http://www.demetriocaccamo.it/wp-content/uploads/2011/04/cittadino_230411.pdf'>Articolo del Cittadino del 23 aprile 2011</a></li>
<li><a href='http://www.demetriocaccamo.it/wp-content/uploads/2011/04/giorno_230411.pdf'>Artticolo del Giorno del 23 aprile 2011</a></li>
</ul>
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		<title>Scuola a Lodi: quale futuro?</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 13:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Lodi presso l’aula magna del Liceo Verri il 20 aprile 2011 alle ore 21,00 organizzato dal gruppo consiliare del Partito Democratico Comune di Lodi. La presenza di Demichele ci aiuterà a capire e smascherare chi e in che modo ha incastrato la pubblica istruzione. Parleremo dello scellerato disegno che colpisce la scuola primaria con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Lodi presso l’aula magna del Liceo Verri il <strong>20 aprile 2011 alle ore 21,00</strong> organizzato dal gruppo consiliare del Partito Democratico Comune di Lodi.</p>
<p>La presenza di Demichele ci aiuterà a capire e smascherare chi e in che modo ha incastrato la pubblica istruzione. Parleremo dello scellerato disegno che colpisce la scuola primaria con il duro attacco al tempo pieno, di cui Lodi storicamente ne è stata l’emblema  in Lombardia, dell’analisi del depauperamento della scuola secondaria di primo grado e comprenderemo meglio come il nostro comune si ritrovi oggi a fronteggiare una situazione divenuta ormai insostenibile. Il tutto comunque con lo spirito di fare nostri suggerimenti e pareri che possano darci una mano a rendere il nostro mandato amministrativo  più vicino ai problemi della gente, per fornirci energia e materie prime per attualizzare e rendere più condiviso il mandato elettorale di noi consiglieri.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Non ci sono parole</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 11:12:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.demetriocaccamo.it/wp-content/uploads/2010/06/unita_10.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-187" title="povera italia" src="http://www.demetriocaccamo.it/wp-content/uploads/2010/06/unita_10.jpg" alt="povera italia" width="374" height="520" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dov&#8217;è il centro destra a Lodi?</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 21:16:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il cittadino del 10/06/2010]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Il centro destra a Lodi" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs533.snc3/30252_436005484415_581854415_5734881_2787970_n.jpg" alt="Il centro destra a Lodi" width="535" height="719" /><br />
Il cittadino del 10/06/2010</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ITALIANISTAN</title>
		<link>http://www.demetriocaccamo.it/2010/02/24/italianistan/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 11:25:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho ricevuto via mail questa inquietante lettera e l&#8217;ho trovata pubblicata su parecchi blog. Ritengo sia quasi doveroso pubblicarla anche in questo spazio: Salve sono un cittadino dell&#8217;Italianistan. Vivo a Milano 2, in un palazzo costruito dal Presidente del Consiglio. Lavoro a Milano in una azienda di cui è mero azionista il Presidente del Consiglio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho ricevuto via mail questa inquietante lettera e l&#8217;ho trovata pubblicata su parecchi blog. Ritengo sia quasi doveroso pubblicarla anche in questo spazio:</p>
<blockquote><p>Salve sono un cittadino dell&#8217;Italianistan.<br />
Vivo a Milano 2, in un palazzo costruito dal Presidente del Consiglio.</p>
<p>Lavoro a Milano in una azienda di cui è mero azionista il Presidente del Consiglio.</p>
<p>Anche l&#8217;assicurazione dell&#8217;auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio,<br />
come del Presidente del Consiglio l&#8217;assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa .</p>
<p>Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio.<br />
Quando devo andare in banca, vado a quella del Presidente del Consiglio.<br />
Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un Ipermercato del Presidente del Consiglio,<br />
dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.<br />
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio</p>
<p>e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).</p>
<p>Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio</p>
<p>con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio,</p>
<p>dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio<br />
sono continuamente intertrotti da spot realizzati dall&#8217;agenzia pubblicitario del Presidente del Consiglio.</p>
<p>Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.</p>
<p>Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio,<br />
guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere.</p>
<p>Allora mi stufo e vado a navigare un po&#8217; in internet, con provider del Presidente del Consiglio..</p>
<p>Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.</p>
<p>Naturalmente, giustamente, come tutti i paesi Democratici e Liberali, anche il Italianistan è il Presidente del Consiglio,</p>
<p>che predispone le leggi che vengono approvati da un Parlamento dove la maggioranza è composta da dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio,<br />
e conforme a ciò la Magistratura è un mero Organo del Governo presieduto dal Presidente del Consiglio.<br />
Che governa nel Mio esclusivo interesse. Per fortuna.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>IMPARARE IN digitale</title>
		<link>http://www.demetriocaccamo.it/2010/02/18/imparare-in-digitale/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 09:31:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[LIM]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Sole 24 ore Con la lavagna interattiva le scuole italiane sperimentano la tecnologia. A patto di usarla come mezzo di innovazione della didattica, non come megafono della lezione frontale DI MARTA MAINIERI «La formula di Erone è sempre un po&#8217; antipatica» afferma Demetrio Caccamo, insegnante di matematica alla scuola media Spezzaferri di Lodi; e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.novaonline.ilsole24ore.com/economia-conoscenza/2010/01/21/6_A.php"><img class="size-full wp-image-76" title="nova09_testata_logo" src="http://www.demetriocaccamo.it/wp-content/uploads/2010/02/nova09_testata_logo.jpg" alt="" width="240" height="93" /></a> Il Sole 24 ore</p>
<p>Con la lavagna interattiva le scuole italiane sperimentano la tecnologia. A patto di usarla come mezzo di innovazione della didattica, non come megafono della lezione frontale <br /><span id="more-75"></span></p>
<p>DI MARTA MAINIERI<br />
«La formula di Erone è sempre un po&#8217; antipatica» afferma Demetrio Caccamo, insegnante di matematica alla scuola media Spezzaferri di Lodi; e allora, per impararla, tutti in palestra! È qui che il professor Caccamo insieme ai suoi ragazzi identifica e fotografa la superficie di un quadrilatero irregolare, per poi scaricarla sulla lavagna interattiva una volta tornati in classe, tratteggiarne i lati con la penna digitale, e calcolarne la superficie. Al termine della spiegazione si procede con gli esercizi, scaricati da siti come pernigo.com o matematicamente.it. E per scienze? Su You Tube o TeacherTube, dove si trovano video di alta qualità adatti agli studenti. «La lezione la costruisco sempre in classe insieme ai ragazzi, cercando di seguire la loro curiosità».<br />
Caccamo, che utilizza la lavagna interattiva dal 2005, oggi è tutor Lim (lavagna interattiva multimediale) e la sua scuola polo dell&#8217;insegnamento multimediale con 11 lavagne, due delle quali sono arrivate l&#8217;anno scorso, a seguito del piano di diffusione del ministero che prevede di installare 16mila lavagne nelle classi della scuola di primo grado durante questo anno scolastico e di formare circa 50mila insegnanti. «La Lim – continua Caccamo – è il primo strumento dai tempi della lavagna di ardesia a entrare in classe e a essere integrato nella lezione come le cartine geografiche o il libro di testo». Uno strumento didattico oltre che tecnologico sulle cui potenzialità, chi lo utilizza abitualmente sembra non avere dubbi.<br />
«La Lim – afferma per esempio Maria Giaele Infantino, anche lei tutor Lim e insegnante di lettere alla scuola media Correnti del quartiere Olmi di Milano (scuola polo per le Lim) – accresce la motivazione e la partecipazione attiva degli studenti grazie alla varietà di strumenti che mette a disposizione: se l&#8217;insegnante ha le idee chiare e punta a coinvolgere i ragazzi in prima persona, la lezione si può trasformare in una vera e propria esperienza di apprendimento, che si adatta ai diversi stili cognitivi degli alunni». Così, per esempio, il cammino di Santiago di Compostela diventa un tracciato su Google Earth, e le tappe, momenti di approfondimento multidisciplinare. Roncisvalle? Ricorda Orlando e la sua chanson, e via su Google a cercare foto e informazioni.<br />
«I bambini si mostrano più interessati e attenti perché la Lim favorisce la didattica costruttivista» afferma Francesca Panzica che, in una scuola elementare di Lastra Signa, a Firenze, insegna l&#8217;inglese attraverso video e giochi scaricati da internet e attività interattive collegate allo storytelling. «Il focus – continua – non è più sull&#8217;insegnante &#8220;elargitore&#8221; di conoscenza ma sul contenuto. La possibilità di salvare quanto realizzato in classe, poi, permette di ripensare l&#8217;attività e costituisce un ottimo feedback per apportare le correzioni necessarie». Uno strumento che risponde, inoltre, allo stile di apprendimento dei nativi digitali, abituati a muoversi e a imparare attraverso schermi, icone, suoni, giochi, navigazioni virtuali.<br />
«I bambini – spiega Alessandro Rabbone che sta sperimentando con una prima elementare di Torino il kit Wiidea (sorta di lavagna interattiva fai-da-te, a bassissimo costo) – non rimangono sorpresi davanti a una Lim. Per loro è solo un grande computer come quello che hanno a casa. Abituarli fin da piccoli a utilizzare le tecnologie significa sperimentare nuovi modi di apprendimento più adatti a loro, ma anche insegnargli un uso consapevole delle tecnologie».<br />
Fin qui &#8220;sperimentatori&#8221; e &#8220;tecnoentusiasti&#8221;, coloro, cioè, che mostrano una certa familiarità con le tecnologie e che, venuti in contatto con la Lim grazie spesso alla lungimiranza di alcuni dirigenti, ne hanno sperimentato l&#8217;utilizzo il più delle volte in maniera autodidatta. Accanto a loro ci sono gli &#8220;scettici&#8221;, coloro che lamentano la difficoltà di utilizzo dello strumento (pari a quella di un computer), la sua delicatezza, e la difficoltà di sistemarlo nelle nostre aule, che fa sì che cavi e fili elettrici si ritrovino spesso &#8220;a penzoloni&#8221; in mezzo alla classe. Disponendo non più di una lavagna interattiva per istituto, infatti, la Lim molto spesso viene collocata ancora in aule condivise, e non in classe dove sarebbe più stabile e soprattutto costituirebbe un tacito ma forte invito a essere usata. È, infatti, questo l&#8217;obiettivo più importante del piano di formazione ministeriale che accompagna la diffusione della Lim, almeno così assicura Massimo Faggioli responsabile didattica e formazione Indire, l&#8217;Agenzia nazionale per lo sviluppo scolastico: «L&#8217;obiettivo del piano è far entrare la lavagna in aula e quindi nella didattica degli insegnanti. Gli istituti che hanno richiesto le lavagne hanno dovuto indicare le classi in cui verranno installate e i rispettivi docenti da formare».<br />
Il piano, per quest&#8217;anno scolastico, prevede una breve formazione teorica di familiarizzazione con la tecnologia e una fase di accompagnamento alle attività didattiche. Rimarrà al singolo insegnante e alla sua creatività come adattare lo strumento alla propria idea pedagogica, «se un docente ha il desiderio di interpretare l&#8217;insegnamento come ricerca, multidisciplinarietà, scoperta, allora la lavagna funzionerà benissimo – conclude Faggioli –. Se invece utilizzerà la Lim come megafono della lezione frontale allora, probabilmente, non ne coglierà fino in fondo la sua portata più innovativa».</p>
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		<title>Progetto Compost</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 17:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho avuto l&#8217;idea di partecipare al Piano Nazionale Scuole Aperte, che mira a favorire la realizzazione di azioni destinate ad ampliare l&#8217;offerta formativa ed a valorizzare le specificità territoriali, con un progetto sul ciclo dei rifiuti umidi che, assieme all&#8217;Assessorato all&#8217;Ambiente del Comune di Lodi, abbiamo pensato di chiamare &#8220;per fare un albero ci vuole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-71" title="per fare un albero ci vuole un fiore" src="http://www.demetriocaccamo.it/wp-content/uploads/2010/02/logo-300x288.jpg" alt="" width="300" height="288" /></p>
<p>Ho avuto l&#8217;idea di partecipare al Piano Nazionale Scuole Aperte, che mira a favorire la realizzazione di azioni destinate ad ampliare l&#8217;offerta formativa ed a valorizzare le specificità territoriali, con un progetto sul ciclo dei rifiuti umidi che, assieme all&#8217;Assessorato all&#8217;Ambiente del Comune di Lodi, abbiamo pensato di chiamare <strong>&#8220;per fare un albero ci vuole un fiore&#8221; </strong><br />
Lo stesso Assessorato ha fornito alla nostra scuola un kit per la produzione del compost. L&#8217;obiettivo sarà quello di fare esperienza diretta sul funzionamento di una compostiera e relativo utilizzo del compost prodotto.<br />
<a href="http://www.scuoladonmilani.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=46:sito-in-costruzione&amp;catid=1:ultime">Per dettagli completi ed informazioni </a></p>
<p><a href="http://www.demetriocaccamo.it/wp-content/uploads/2010/02/compost_ilcittadino.pdf">L&#8217;Articolo del Cittadino</a><br />
Elenco delle testate nelle quali è stato pubblicato l&#8217;articolo da parte dell&#8217;ufficio stampa di Tradingenia:</p>
<ul>
<li><a href="http://eco-sostenibile.blogspot.com/2010/03/lodi-per-fare-un-albero-ci-vuole-il.html">corriere del web</a></li>
<li><a href="http://www.impresamia.com/dalla-home-page-commerciale/8021-ambiente-compost-progetto-per-le-scuole.html">IM &#8211; Impresa mia</a></li>
<li><a href="http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=102082">Eco dalle città</a></li>
<li><a href="http://www.100ambiente.it/index.php?/archives/666-A-Lodi-Per-fare-un-albero...-ci-vuole-il-compost.html">100Ambiente</a></li>
<li><a href="http://www.natura360.it/articoli-web/ogni-scuola-ne-dovrebbe-avere-uno-lesempio-di-lodi/">Natura 360</a></li>
<li><a href="http://goodnews.ws/2010/03/10/a-lodi-per-fare-un-albero-ci-vuole-il-compost/">Goodnews</a></li>
<li><a href="http://guide.supereva.it/vivere_ecologicamente/interventi/2010/03/a-lodi-per-fare-un-albero...-ci-vuole-il-compost">Supereva</a></li>
<li><a href="http://www.greencity.it/news/1933/lodi-in-una-scuola-si-coltiva-l-orto-in-maniera-completamente-naturale.html">Greencity</a></li>
<li><a href="http://www.impactzero.biz/a-lodi-per-fare-un-albero-ci-vuole-il-compost/">Inpactzero</a></li>
<li><a href="http://www.italynews.it/notizie-regionali/lombardia/2010/03/10/a-lodi-per-fare-un-albero-ci-vuole-il-compost-16145.html">Italynews</a></li>
</ul>
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