Il sito web del Comune di Lodi: Proposte in termini di comunicazione digitale e accessibilità .
Di seguito il testo della mozione da me presentata al Consiglio Comunale di Lodi del 19 aprile 2006
Lodi, 06/06/2005
Spett.li
Sig. Presidente Consiglio Comunale
Sig. Sindaco
La sempre maggiore diffusione delle nuove tecnologie ha sicuramente migliorato i rapporti tra P.A. e cittadini garantendo a questi ultimi la possibilità di effettuare una serie di percorsi che in passato erano molto meno immediati.
Questo stato di fatto, relazionandolo alle aumentate richieste da parte dei cittadini, dà mandato alla P.A. di soddisfare un ampio quadro di bisogni che via via sono emersi in modo sempre più insistente anche nel nostro territorio.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 112 del 16 Maggio 2005 (Supplemento Ordinario n.93) è stato pubblicato il Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n.82, “Codice dell’amministrazione digitale” (una vera e propria “costituzione digitale”) che in settantasei articoli definisce diritti e doveri, principi e prospettive del cittadino italiano nella Società dell’Informazione. Contemporaneamente fornisce i principi operativi con cui tali diritti e doveri si possono concretizzare. In questo modo semplifica il sistema giuridico di riferimento e lo rende più efficace.
L’ ART. 53 (Caratteristiche dei siti) e l’ ART. 54 (Contenuto dei siti delle pubbliche amministrazioni) danno chiare indicazioni sui percorsi che deve intraprendere la P.A. oltre che sugli obblighi spettanti ai dirigenti delle istituzioni.
Prendendo atto che oggi il rapporto con i cittadini si è modificato in termini soprattutto di simultaneità: buona parte delle informazioni del Comune, per esempio, sono sempre raggiungibili senza bisogno di uno spostamento “fisico”,resta da chiarire fino a che punto al cittadino viene richiesto un coinvolgimento.
Il sito del Comune di Lodi è strutturato per svolgere attività di comunicazione istituzionale (eventi, ordinamenti, indirizzi utili,), non eroga servizi on line e non contiene strumenti partecipativi.
Siamo di fronte ad un tipo di comunicazione uno a molti dove , ancora una volta, non viene favorita la diminuzione del distacco realmente esistente tra P.A. e cittadino.
Oltre a questi limiti che è sicuramente possibile sanare, è oltremodo importante considerare il discorso dell’accessibilità e dell’usabilita del sito stesso dove intendasi con “accessibilità”la capacità dei sistemi informatici di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari ( L. n. 4, 9 gennaio 2004 “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici” Art.2 ) .
Definizione complementare alla precedente, non prioritaria rispetto all’altra, è l’usabilità, intesa come “il grado in cui il prodotto può essere usato da specifici utenti per raggiungere specifici obiettivi con efficacia, efficienza e soddisfazione in uno specifico contesto d’uso” (Standard ISO 9241-11)
E’ giusto sottolineare chi sono comunque i beneficiari dell’accessibilità, cioè le persone che soffrono di disabilità che influenzano la capacità di accedere al web e quindi alla fruizione oltre che delle informazioni, anche e soprattutto delle interazioni che il sito del Comune dovrebbe prendere in considerazione:
cecità
ipovisione/cecità ai colori
sordità
mancanza o impossibilità di usare gli arti superiori
dislessia
epilessia
ritardo mentale
Ma parlare di accessibilità solo in riferimento alle disabilità sarebbe riduttivo; le pagine web accessibili devono essere fruibili anche per chi: ha problemi della vista (miopi, presbiti, cataratta, anziani), naviga utilizzando programmi obsoleti o poco diffusi, dispone di hardware obsoleto e connessioni lente, utilizza altri dispositivi di accesso a Internet diversi dai pc, usa sistemi e periferiche poco comuni, dispone di scarsa o nulla preparazione informatica, dispone di un livello culturale basso, parla un’altra lingua e ha una conoscenza ridotta della lingua italiana.
Da questo quadro si evince come esista il rischio che il processo di innovazione tecnologica determini forme di emarginazione forse ancora più pericolose di quelle tradizionali e per questi motivi
si invita l’Amministrazione Comunale
a creare le condizioni, mediante l’attuazione di interventi mirati, affinché si possa rafforzare il processo di partecipazione dei cittadini con il sostegno delle nuove tecnologie e con il rispetto ai riferimenti legislativi su citati.
In particolare,
per quanto riguarda l’incentivazione del coinvolgimento dei cittadini, rafforzare e/o strutturare exnovo i seguenti strumenti all’interno del sito del Comune:
1 maggiore capillarizzazione delle informazioni anche mediante attivazione di newsletter istituzionali;
2 pubblicazione dei monitoraggi sulla qualità dei servizi e/o sulla soddisfazione dell’utenza;
3 presenza di indirizzi mail del vertice politico e dei responsabili amministrativi anche attraverso 4 form per l’invio di segnalazioni e/o richieste;
5 pubblicazione di FAQ desunte dai contributi dei cittadini;
6 questionari o sondaggi on line ( da rimandare al punto 2);
7 strutturazione di un blog tra cittadini e/o tra cittadini e amministratori inerente la vita della città;
Una risposta più “tecnica” si rende necessaria in termini di accessibilità ed usabilità del sito stesso. (Decreto del Presidente della Repubblica, 1 marzo 2005, n. 75 Regolamento di attuazione della legge 9 gennaio 2004, n. 4 per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici) , in particolare è richiesta una analisi dei requisiti da sottoporre a verifica tecnica, in riferimento allo studio sulle linee guida recanti i requisiti tecnici e i diversi livelli per l’accessibilità e le metodologie tecniche per la verifica dell’accessibilità (legge 4 del 2004, art. 11 comma a e b) Versione 3 Dicembre 2004.
Demetrio CACCAMO
Matteo D’AGOSTINO
Domenico VISIGALLI
Andrea FRIGNANI
Gruppo Consiliare DS

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